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In OP Design ogni progetto nasce da una domanda:
come può un materiale industriale come il metallo dialogare con lo spazio, con le persone e con l’ambiente che lo circonda?

È da questa riflessione che prende forma il nostro modo di progettare.
Un approccio in cui tecnica, estetica e responsabilità non sono elementi separati, ma parti di uno stesso processo.

Negli ultimi mesi questo approccio ha trovato una nuova dimensione attraverso il percorso di analisi della sostenibilità aziendale sviluppato all’interno di Officine Pollastri secondo il modello Finservice ESG, metodologia validata da RINA.

Un percorso che ha portato all’ottenimento dello Score ESG Bronze, ma che per noi rappresenta soprattutto un momento di consapevolezza: un modo per leggere con maggiore attenzione ciò che già appartiene alla nostra cultura progettuale.

Dietro ogni oggetto OP Design non c’è soltanto una forma o una funzione.
C’è un lavoro fatto di persone, di competenze e di relazioni che nel tempo costruiscono valore.

Un’azienda in cui tutti i collaboratori operano con contratti a tempo indeterminato, tutelati da contratto collettivo, e in cui la crescita professionale viene sostenuta attraverso percorsi continui di formazione.
Un ambiente di lavoro che continua ad evolversi, mantenendo come riferimento la qualità delle relazioni e la responsabilità verso il territorio.

Anche sul piano produttivo questo percorso sta contribuendo a rafforzare un approccio sempre più attento all’utilizzo delle risorse, come dimostra il recupero del 100% dei rifiuti generati nei processi aziendali.

Per OP Design la sostenibilità non è un’etichetta.
È piuttosto una direzione.

È la ricerca di un equilibrio tra progetto e contesto, tra materia e visione, tra ciò che realizziamo oggi e l’impatto che questo avrà domani.

Proprio come in un ecosistema, ogni elemento contribuisce alla costruzione di un insieme più grande. Ed è in questo equilibrio che il metallo, ancora una volta, trova nuove forme per raccontare il futuro.

OP Design

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